RILEVATORE DI RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE DI ALTA PRECISIONE

59,00 

Specifiche:

Grandezza: 132mm * 69mm * 29mm

Peso: 440 G

3 mezzi-LCD con lettura massima di 1999

Portata/Capacità del test: 50Hz-2000MHz

Tempo di misurazione: 0.4 secondi

Voltaggio: 9V

Utilizzo: Misurazione delle radiazioni provenienti da telefoni cellulari, ripetitori, computers, schermi, apparecchiature domestiche, aria condizionata, etc..

Misurazione dei luoghi: camera da letto, ufficio, saloni, etc…

Descrizione

Perché rilevare e misurare i campi elettromagnetici?

 

Il campo elettromagnetico è un’energia elettrica e magnetica nello stesso tempo che si sposta sotto forma di onde. Queste onde sono caratterizzate da una lunghezza d’onda, dalla loro frequenza o loro energia.

 

La frequenza di un’onda elettromagnetica è il numero di oscillazioni al secondo. Si misura in Hertz. I multipli dell’Hertz correntemente utilizzati sono il Kilohertz (kHz), pari a 1000 oscillazione al secondo; il Megahertz (MHz) pari ad un milione di oscillazioni al secondo e il Gigahertz (GHz) che rappresenta un miliardo di oscillazioni al secondo.

 

La lunghezza d’onda rappresenta la distanza percorsa dall’onda stessa durante un lasso di tempo corrispondente al suo periodo. Viene misurata in km, dam, m, cm, mm, etc… L’energia trasportata si misura in elettronvolt (eV) ed è tanto più elevata quanto più la frequenza è grande. La velocità di spostamento dell’onda è di 300000 km al secondo. La frequenza è tanto più elevata quanto la lunghezza dell’onda è più corta.

 

Esempio: i forni a microonde funzionano ad una frequenza di 2,45 miliardi di hertz (2,45 GHz) e ciò corrisponde ad una lunghezza d’onda di 12 cm.

 

LE FONTI D’INQUINAMENTO

 

Il sistema di produzione d’elettricità francese utilizza la corrente alternativa di frequenza di 50 Hertz per alimentare tutta la rete nazionale in energia elettrica. Ora, si può constatare che:

qualsiasi apparecchio elettrico, ogni filo elettrico genera nel suo ambiente un campo elettromagnetico di 50 Hertz e ciò vuol dire un campo elettrico di 50 Hertz e anche un campo magnetico di 50 Hertz.

Il campo elettrico si misura in Volt per metro (V/m) e il campo magnetico in milligauss (mG) o microtesla (μT).

 

Esempio: una linea T.H.T. di 400000 Volt produce un campo energetico da 1000 a 10000 V/m e un campo magnetico da 10 a 160 mG.

  • Una caffettiera elettrica produce un campo elettrico da 15 a 250 V/m e un campo magnetico da 1 a 4 mG, a 30 cm di distanza seguendo la qualità della messa a terra
  • Nell’ambiente generale di una casa ben concepita sul piano elettrico, si può misurare un campo elettrico da 1,5 a 10 V/m e un campo magnetico da 0,2 a 0,4 mG.
  • In una casa mal concepita sotto questo aspetto, il campo elettrico può variare da 10 a 200 V/m e quello magnetico da 0,5 a 27 mG.

 

I computers sono stati i primi “equipaggiamenti” messi in discussione dopo la comparsa di numerosi disturbi nelle persone che li utilizzavano, ad un punto che in questo settore una prima legge limitante il loro uso nell’ambito lavorativo è stata votata a partire dal maggio 1991.

Noi adoperiamo ugualmente degli apparecchi funzionanti con delle frequenze più importanti come i forni microonde e i telefoni cellulari. Si tratta in questo caso di Gigahertz, dunque di energia di grande potenza. Questi telefoni portatili interferiscono con i <<pacemaker>> e interferiscono coi sistemi informatici di sorveglianza, negli aerei e nei centri di cura. In Australia, si nota un  aumento del 50% del numero dei tumori al cervello negli uomini e del 62,5% nelle donne. Uno studio di grande portata a cui partecipano la Francia, l’Italia, la Gran Bretagna, i Paesi Scandinavi, il Canada, l’Australia e Israele si mette in campo attualmente.

 

GLI EFFETTI BIOLOGICI

 

Ogni essere vivente funziona ad un certo livello elettrico e qualsiasi perturbazione del suo ambiente elettromagnetico naturale può inficiare le funzioni vitali.

Gli effetti saranno più o meno importanti a seconda della potenza della radiazione che si misura in Watt per metro quadrato o sottomultipli. A grandi potenze di radiazione, l’effetto è termico e gli animali, così come gli esseri umani sono “bruciati” e fulminati.

 

Esempio: un uomo che infila le dita nei buchi di una prese di corrente è bruciato o folgorato. A delle basse frequenze, gli effetti sono più seri, meno rapidi e differiscono a seconde dell’individuo.

 

Esempio: si allevano dei ratti in uno spazio bombardato da un campo elettromagnetico di lunghezza d’onda di 10 cm e di potenza di 2 milliwatt per centimetro quadrato. Non ci sono effetti termici ma degli effetti fisiologici e comportamentali:

  • i testicoli dei maschi e gli organi genitali delle femmine diminuiscono di volume
  • l’ipofisi e le ghiandole surrenali diminuiscono anche di volume
  • il tasso degli ormoni dello stress s’innalza
  • disturbi comportamenti si manifestano:

 

  •  i topi si muovono molto
  • il numero di toilettage aumenta
  • urinano molto e più spesso
  • la quantità di sterco aumenta.

 

Il rapporto degli ultimi studi fatti sull’uomo o sull’animale mostrano la comparsa di numerosi disturbi biologici nell’individuo esposto a questi campi elettromagnetici. Tali studi rivelano, partendo da modelli scientifici sperimentali, degli effetti biologici indiscussi:

 

  • Perturbazioni dei flussi di ioni calcici in vitro: lo ione calcio è uno dei messaggeri più importanti del segnale cellulare e interviene in numerosi processi fisiologici vitali (eccitabilità della cellula nervosa, liberazione dei neurotrasmettitori).

 

  • Modifiche del ritmo cardiaco: (alternanza giorno notte) del ratto, della scimmia e dell’uomo.

 

  • Perturbazioni fisiologiche della ghiandola pineale con soppressione della melatonina, ormone che regola il sistema immunitario.

 

  • Perturbazioni del sistema immunitario: i linfociti T perdono il 25% del loro potere di distruggere le cellule cancerogene.

 

  • A livello del sistema nervoso: le esperienze realizzate sulle scimmie mostrano degli effetti sui neurotrasmettitori, sulla dopamina e sulla serotonina.

 

  • Modifiche genetiche: perturbazioni nella sintesi delle proteine che implicano, a loro volta, delle modifiche nella trascrizione del DNA e del RNA.

 

  • Rischi di cancro e di leucemie

 

QUALI LEGGI CI PROTEGGONO?

 

Attualmente, a livello del Parlamento Europeo, esiste una direttiva chiamata CEM, obbligatoria dal 1 gennaio 1996, che obbliga i costruttori ad apporre il simbolo CE su ogni apparecchio conforme alle norme europee riguardanti i campi elettromagnetiche. Ma i testi tuttavia non fissano delle cifre precise, pertanto restano vaghi.

Le norme riconosciute dall’insieme della comunità scientifica cosciente dei problemi posti sono di 5 Volt/m per il campo elettrico, 2,5 milligauss, sia di 0,25 micro Tesla per il campo magnetico.

 

COSA FARE QUINDI IN CASA PROPRIA?

 

  • Non vivere a meno di 1 m per migliaia di Volt da un trasformatore o da una linea ad alta e media tensione. (per 50000 Volt, allontanarsi fino a 50m, per 400000 Volt, allontanarsi fino a 400 m etc…)
  • Verificare o far verificare ogni 2/3 anni, i sistemi di chiusura del proprio forno a microonde
  • Allontanare dalla vostra zona di riposo gli apparecchi elettrici, radiosveglie, radio cassette, etc…
  • Evitare di far passare i fili elettrici dietro la vostra testa a letto, interni o esterni alla parete divisoria.
  • Verificare o far verificare l’efficienza del vostro sistema di messa a terra
  • Utilizzare il proprio telefono cellulare allontanandolo al massimo dal vostro orecchio e limitare la durata delle comunicazioni
  • Porre davanti al vostro schermo del computer un filtro collegato a terra eliminando così non soltanto le radiazioni visive ma anche le frequenze di 50 Hertz.
  • Fare regolarmente delle pause quando si lavora davanti ad uno schermo (ogni due ore)
  • Posizionatevi il più lontano possibile dal vostro televisore, sette volte la diagonale del televisore stesso. Scegliete un televisore adatto alle dimensioni della stanza dove verrà posto.
  • Disinserite i vostri elettrodomestici quando non occorrono oppure utilizzate prese multiple munite di interruttori.
  • Limitate l’elettrificazione della vostra casa. È buona norma sapere che ad ogni nuovo filo che passa, è un nuovo campo magnetico che viene aggiunto.
  • Consultarsi per capire se l’installazione elettrica è di una casa vecchia o nuova

 

Che sia da voi o fuori, potrete misurare facilmente il tasso d’inquinamento elettromagnetico dell’ambiente con questo rilevatore di piccola taglia, affidabile e di semplice utilizzo. In più della misura cifrata, un diodo rosso si illumina quando il campo elettromagnetico presenta un pericolo potenziale.

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